Storia del Château

Un sogno della Louisiana e un profumo d'Italia

Scoprite l'affascinante storia del Château de la Brûlaire, dalla sua costruzione nel 1825 ai giorni nostri

Lo Château de la Brûlaire si erge con eleganza sopra il borgo di Gesté dal 1825. Il candore della sua facciata illumina la tenuta, con il suo giardino alla francese, l'orangerie e le scuderie.

Bonaventure du Fou

1765 - 1833

Armatore di Nantes e proprietario di navi mercantili impegnate negli scambi tra Europa, Africa e Americhe, Bonaventure du Fou nacque nel 1765. Figlio di François-Joseph-Marie du Fou, ex governatore di Pontivy, sposò Félicité Jogues nel 1791, ereditando la casa di commercio marittimo del suocero Pierre Jogues.

Personalità apprezzata e riconosciuta, divenne membro e poi Presidente della Camera di Commercio di Nantes nel 1812. Fu nominato Cancelliere dell'Impero da Napoleone nel 1812 e Ufficiale della Legion d'Onore nel 1814.

Façade du Château de la Brûlaire
Parc du Château de la Brûlaire

La "Folie" della Brûlaire

1820 - 1830

Nel 1820, Bonaventure du Fou decise di costruire la sua "folie", il castello della Brûlaire e le sue dipendenze: l'Orangerie, la cappella e le scuderie. Per la progettazione si affidò al rinomato architetto di Nantes Saint-Félix Seheult (1793-1858).

Le pietre di tufo utilizzate per la costruzione furono trasportate su chiatte della Loira fino ad Ancenis e poi su carri trainati da buoi fino a Gesté. La costruzione si protrasse per diversi anni, dal 1820 al 1830.

Non sorprende ritrovarvi lo stile delle grandi dimore del Sud degli Stati Uniti con le loro colonne bianche in facciata, testimonianza dei viaggi dell'armatore nei grandi porti d'America.

Un'architettura d'eccezione

Tra tradizione della Louisiana e influenze italiane

Stile della Louisiana

Colonne bianche ispirate alle grandi dimore del Sud americano

Tocchi italiani

Il Padiglione dell'Amministratore e le colonne nel parco, ispirati all'Italia

Tufo della Loira

Pietre nobili trasportate dalla Loira su chiatte e poi su carri

Architecture du Château de la Brûlaire

La vita al castello

Oltre al piano terra, con i suoi magnifici saloni e una ricca biblioteca, il castello disponeva di 5 suite e 23 camere per gli amici. Era spesso un bel corteo di cavalieri e di carrozze in partenza da Nantes per raggiungere la "Folie du Fou".

Gli ospiti godevano dei saloni del grande Settecento, con i loro mobili, specchi, consolle, camini in marmo o in maiolica d'Italia, servizi di porcellana delle Indie e argenterie. La caccia, la pesca, i giochi e il tric-trac occupavano gli invitati.

Una Famiglia Radicata a Gesté

Tre generazioni di sindaci du Fou a Gesté, dal 1848 al 1957

1848 - 1852

Bonaventure du Fou (figlio)

Primo sindaco della famiglia

1910 - 1917

Georges du Fou

Seconda generazione

1945 - 1957

Even du Fou

Terza generazione

Orangerie du Château

Un nuovo capitolo

Dal 2025

Dopo una rinascita nel 2020 con l'apertura del ristorante gastronomico "Le 1825" nell'Orangerie, lo Château de la Brûlaire entra nel 2025 nella rete Lieux d'Exception.

La tenuta si dedica ormai agli eventi aziendali e ai matrimoni d'eccezione, offrendo una cornice prestigiosa e ricca di storia nel cuore della natura.

Cronologia

1622

La signoria della Brûlaire appartiene a Jean Le Fèbvre, scudiero

1791

Matrimonio di Bonaventure du Fou e Félicité Jogues

1820 - 1830

Costruzione dello Château de la Brûlaire da parte dell'architetto Saint-Félix Seheult

1833

Morte di Bonaventure du Fou a Nantes

1848 - 1957

Tre generazioni di sindaci du Fou a Gesté

2020

Apertura del ristorante gastronomico "Le 1825" e rinascita della tenuta

2025

Il castello entra nella rete Lieux d'Exception e si dedica agli eventi aziendali e ai matrimoni